Soprintendenza per il patrimonio storico artistico
ed Etnoantropologico di Brescia, Cremona e Mantova
Piazza Paradiso 3 - 46100 Mantova
tel. 0376-352111; fax 0376-366274 Soprintendente: dott. Filippo Trevisani
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali
esplica l'attività di tutela, conservazione e
valorizzazione del patrimonio storico artistico diffuso
nel territorio italiano. La Soprintendenza ai Beni Artistici
e Storici di Brescia, Cremona e Mantova è un
organo periferico del Ministero cui è delegata
l'attività di tutela del patrimonio storico-artistico
mobile appartenente ad Enti pubblici, Enti ecclesiastici,
Enti Morali, Fondazioni presenti sul territorio delle
tre province lombarde. Sono inoltre di sua competenza
i beni mobili di proprietà privata se dichiarati
di "notevole interesse storico-artistico"
e notificati al proprietario con decreto ministeriale.
In quanto istituzione periferica, la Soprintendenza
è un'unità radicata nel territorio ed esplica
la propria azione di tutela sul bene culturale attraverso
la verifica (ispezioni) e l'adozione di misure atte ad
evitarne il degrado.
Non è possibile senza l'apposita autorizzazione
rimuovere, demolire, modificare, restaurare o alienare
un bene culturale appartenente ad Enti pubblici, Enti
ecclesiastici, Enti Morali, Fondazioni presenti sul territorio
delle tre province lombarde, nonché un bene mobile
di proprietà privata interessato da vincolo.
Funzionari responsabili del territorio:
dott. Giuseppina Marti
Diocesi di Mantova
Tel. 0376-352144
dott. Giovanni Rodella
Diocesi di Cremona
Tel. 0376-352143
dott.
Stefano L'Occaso
Diocesi di Mantova (zona sud-est)
Tel.
0376-352146
dott. Renata Casarin
Diocesi di Crema
e parte sud della Diocesi di Brescia
Tel. 0376-352112
dott. Rita Dugoni
Diocesi
di Brescia (la città, le valli prealpine,
la riva sinistra del lago di Garda) e Diocesi di
Verona (in prov. di BS)
Tel. 0376-352115
La Soprintendenza è articolata in una serie di
uffici che costituiscono i settori chiave dell'attività
scientifica svolta per propri fini interni (azioni di
tutela, documentazioni per restauri, pubblicazioni) e
per soddisfare le richieste di un'utenza esterna.
UFFICIO CATALOGO
Coordinatore:
dott. Giovanni Rodella
Modalità di accesso: lunedì-martedì
9.00-14.00; 14.30-15.30
su appuntamento;
per studenti e laureandi è necessaria
una lettera di presentazione da parte del docente.
Tel. 0376-352101
L'attività di catalogo
del patrimonio storico-artistico tutelato dallo Stato
Italiano è da considerarsi fondamentale per la
generale attività di tutela sia per un'azione di
contrasto del fenomeno dilagante dei furti sia sotto il
profilo della conoscenza delle opere e del loro restauro.
Nell'ultimo trentennio l'attività di catalogazione
di questa Soprintendenza ha avuto un suo vero avvio e
uno svolgimento sistematico e continuo. A partire dagli
anni Settanta la schedatura delle singole opere d'interesse
storico-artistico, corredata sempre da una parallela documentazione
fotografica, è proceduta secondo i criteri di compilazione
della scheda OA (Opere d'Arte). Circa il 60% dei beni presenti
sul territorio delle tre province è stato schedato.
A partire dagli anni Novanta le schede prodotte sono state
redatte secondo i nuovi criteri di compilazione e predisposte
per gli interventi d'informatizzazione attuate secondo
le direttive dell'Istituto Centrale per il Catalogo e
la Documentazione del Ministero.
ARCHIVIO E LABORATORIO FOTOGRAFICO
Archivio fotografico
Coordinatore: dott. Giovanni Rodella
Modalità di accesso: lunedì 9.00-12.00,
martedì 15.00-17.00
su appuntamento Tel. 0376-352143
L'archivio fotografico, comprendente
una documentazione abbastanza estesa, con materiale risalente
anche alla fine dell'Ottocento, è suddiviso in
tre fondi principali:
A) un fondo storico comprendente materiale fotografico relativo al patrimonio
storico artistico nazionale, con fotografie eseguite da
diversi studi fotografici (Alinari, Calzolari) in un periodo
compreso tra la fine dell'Ottocento e la metà del
Novecento; di estremo interesse è la documentazione
sui danni inferti al patrimonio monumentale durante i
periodi bellici;
B) un fondo di fotografie più recenti
eseguite in buona parte nella seconda metà del
Novecento da personale interno alla Soprintendenza e riguardanti
i territori di competenza, ma soprattutto Mantova e provincia;
C) un fondo corrente
composto in prevalenza da negativi di fotografie, ma anche
da diapositive, relativo alle tre province di competenza,
eseguite dagli addetti fotografi interni alla Soprintendenza
negli ultimi vent'anni, in buona parte per la documentazione
dei restauri.
Il laboratorio oltre ad eseguire la documentazione che
normalmente si richiede per i restauri, svolge attività
di riproduzione ed esecuzione di nuove foto per soddisfare
la domanda esterna, che deve essere inoltrata, con
particolareggiata descrizione, all'attenzione del Soprintendente.
LABORATORIO DI RESTAURO
Laboratorio di restauro Coordinatore
dott. Renata Casarin
L'attività di restauro
è promossa dalla Soprintendenza attraverso l'impiego
di fondi ordinari e più raramente sulla base di
progetti speciali pluriennali. Anche i proprietari del
bene (ad esempio le parrocchie) o i privati, attraverso
le sponsorizzazioni, possono contribuire alle spese necessarie.
Alla Soprintendenza spetta inoltre il controllo dei restauri
svolti su iniziativa privata, esprimendo attraverso il
funzionario responsabile del territorio, pareri tecnici
sulla scelta dell'operatore e sulla conduzione del restauro.
Il laboratorio di restauro della Soprintendenza svolge
diverse attività, rivolte sia al restauro di beni
di proprietà statale, sia alla consulenza prestata
sul territorio ai funzionari impegnati nella direzione
di intervento su opere con problematiche conservative e di recupero
tali da necessitare l'intervento del capotecnico del laboratorio.
Gli addetti al laboratorio di restauro hanno prestato
la consulenza a ricercatori e laureandi che per esigenze
di studio hanno fatto richiesta di visionare, su autorizzazione,
i materiali d'archivio conservati, relativi alle relazioni
conclusive di restauro delle tre province di competenza.
Non secondaria è risultata infatti l'attività
di catalogazione delle cartelle, avviata anche con metodi
informatici, delle relazioni di restauro.
BIBLIOTECA
Biblioteca
Modalità di accesso: su appuntamento Tel. 0376-352126
La biblioteca è costituita
da diversi fondi di pubblicazioni monografiche e periodiche
(circa 9000 unità) in netta prevalenza
storico-artistico.
Il fondo delle pubblicazioni periodiche comprende parecchi
titoli, alcuni di interesse anche nazionale ("Paragone",
"Arte Lombarda", "Arte Veneta", "Bollettino
d'Arte", "Antichità Viva"). Le pubblicazioni,
fondamentalmente di argomento inerente la cultura storico-artistica
dei territori di competenza, vengono acquisite principalmente
attraverso due forme: per acquisto, con i fondi ordinari
stanziati annualmente dal Ministero per la dotazione bibliografica;
per omaggio, in base soprattutto alle richieste che la
biblioteca rivolge, in genere, a vari enti pubblici o
a istituti bancari.
Data la ristrettezza dei mezzi e del personale, la consultazione
della biblioteca è consentita, per ora, solo ai
dipendenti della Soprintendenza e ai collaboratori esterni
che operano, per conto dell'Ufficio, per la redazione
delle schede di catalogo.
E' in corso il
riordino dell'intera biblioteca ed è prevista una nuova
ubicazione.